Viaggi e avventure

Bali: cosa vedere (e amare) assolutamente

Cerimonia induista a Uluwatu
Scritto da Viola

Qualche giorno fa un’amica mi ha chiesto di Bali: cosa vedere? Che giro fare? Bali in agosto è consigliabile? Presa da un impeto di euforia ho incominciato a scrivere a raffica consigli e informazioni su cosa fare a Bali, quando andare, dove e perché.

Ed eccomi qua, con una tremenda nostalgia, che ho deciso di sfruttare per dare qualche spunto a chiunque abbia pensato di andare a Bali e stia meditando sul da farsi. Sì, la decisione giusta è partire!

Certo, come ho già detto in un altro post, Bali non è per tutti e ci sono almeno 7 buone ragioni per non andarci, ma ce ne sono molte di più per andarci, soprattutto se sei un amante di vacanze avventurose e posti esotici.

Dunque ecco qui 8 cose da vedere assolutamente a Bali. 😉

#1 – Le spiagge della penisola di Bukit: Jimbaran e Balangan

Tramonto a Jimbaran - Bali

Tramonto a Jimbaran – Bali

La penisola di Bukit si trova a sud dell’aeroporto di Bali e della città di Denpasar, capoluogo dell’isola distante pochi chilometri da Kuta, una delle mete turistiche più gettonate di Bali.

Qualcuno sconsiglia di fermarsi a Kuta, perché molto turistica e caotica, nonché incredibilmente trafficata (i taxi girano notte e giorno intasando più o meno tutte le vie del centro e suonano continuamente il clacson per attirare l’attenzione dei turisti. 🙂 ) A mio parere merita una sosta di qualche giorno, anche per entrare nello spirito “rilassatamente frenetico” del paese: il traffico e il caos sono incessanti ma i balinesi sono sempre sorridenti e rilassati. Si può sfruttare la prima giornata dopo l’arrivo per prendere qualche lezione di surf sulla famosissima spiaggia di Kuta Beach che si estende per 12 km da sud a nord di Kuta, ma soprattutto, si può affittare un motorino e andare alla scoperta della penisola di Bukit e delle sue bellissime spiagge.

I balinesi guidano come pazzi e usano i loro motorini per trasportare di tutto, quindi il viaggio on the road potrà essere un po’ traumatizzante, ma superato lo shock iniziale vedrai che ne sarà valsa la pena. Se non te la senti di affittare un motorino potrai comunque affidarti a uno degli innumerevoli taxi. Le spiagge sono tutte nel raggio di 20-30 km, ma considera sempre abbondante traffico per arrivare, quindi non proporti più di due spiagge al giorno.

La prima spiaggia da vedere è Jimbaran, una bella mezzaluna di sabbia bianca poco distante da Denpasar, meta privilegiata dalle coppie in viaggio di nozze, che la scelgono come set fotografico per innumerevoli foto romanticone. E’ il luogo ideale dove dedicarsi a una giornata di mare e relax, l’acqua generalmente è più calma che in altre spiagge e verso sera si accendono tanti warung di pesce, piccoli ristorantini tipici per cenare in riva al mare.

Balangan Beach - Bali

Le onde di Balangan Beach

La spiaggia successiva, sempre sulla costa ovest della penisola di Bukit e a portata di motorino è Balangan Beach, paradiso dei surfisti, con onde sinistre che “tubano” perfettamente per decine di metri. Balangan è indicata sia per chi voglia dedicarsi al surf che per chi ama il mare, anche se le onde impediscono di fare grandi nuotate in mare aperto. La spiaggia dorata è incorniciata dalla scogliera scura e non mancano piccoli bar in cui rinfrescarsi e pranzare, costruiti su tipiche palafitte di bambù per difendersi dall’alta marea.

#2 – Bingin e Padang Padang

Bingin - BaliPoco più a sud di Balangan, sempre nella penisola di Bukit, altre due spiagge sono molto amate dai giovani frequentatori di Bali: Bingin e Padang Padang.
Bingin è una caletta di sabbia bianca incastonata tra le scogliere di roccia scura dove fanno capolino colorate strutture ricettive amatissime dai surfisti. L’ atmosfera è giovane, allegra e rilassata. E’ la spiaggia perfetta per dedicarsi a sole e surf, ma attenzione alla balneazione: il fondale è roccioso quindi per rinfrescarsi è consigliabile munirsi di scarpette da scoglio! La spiaggia è raggiungibile solo a piedi percorrendo un sentiero piuttosto ripido e impervio che attraversa la foresta e finisce direttamente sulla scogliera. Bellissimo!
Padang Padang dista davvero poco da Bingin ed è anche questo uno spot molto amato dai surfisti, tant’è che nel 2015 in agosto si sono svolti i campionati di surf Rip Curl. E’ molto bella e raggiungibile da una stradina in mezzo alle rocce molto caratteristica e più breve di quella che porta a Bingin. La spiaggia è molto piccola quindi potreste trovarla affollata, il consiglio è di arrivare prima possibile. Controllate sempre le maree perché con l’alta marea la sabbia quasi sparisce, scoprendo una distesa di scogli e coralli. Ci sono un paio di piccoli bar costruiti sulla scogliera e molti ragazzi si radunano qui per ammirare un incredibile tramonto sul mare.

#3 – Il tempio di Uluwatu Pura Luhur Uluwatu

Tempio di Uluwatu - Bali

Il Tempio di Uluwatu

La vera perla della penisola di Bukit è però Uluwatu con il suo meraviglioso tempio a picco sul mare. Dista 22 km da Kuta ma ci potrebbe volere circa un’ora per raggiungerlo, sempre per via del traffico. Se cercate relax potete decidere di pernottare in uno degli alberghi nei dintorni, belli e più economici che a Kuta, anche se piuttosto isolati. Esistono anche ostelli per surfisti, ma il piccolo centro offre solo qualche bar e qualche alberghetto dove passare la notte.

Il vero spettacolo è però il suo tempio, il Pura Luhur Uluwatu, abbarbicato sulla scogliera a strapiombo sull’Oceano Indiano, che segna la punta sud-occidentale dell’isola di Bali. Si tratta di un tempio induista dedicato agli spiriti del mare. Se ne avete l’occasione chiedete ai locali se è in previsione qualche cerimonia e visitatelo durante il pellegrinaggio. I balinesi, che sono molto orgogliosi delle proprie tradizioni, saranno felicissimi di condividere con voi questo momento di festa. Ricordate però di indossare pantaloni lunghi o di portare un telo per coprirvi, altrimenti vi sarà dato comunque un sarong, termine che indica i teli tipici che i balinesi indossano come una lunga gonna. Attenzione alle scimmie che popolano i giardini interni: rubano di tutto, macchine fotografiche, occhiali da sole, cibo e cappellini. Occhio!

#4 – Ubud: centro della culura balinese

Ubud - Kecac dance

Ubud – Kecac dance

Ubud - Tegalalang Rice Terrace

Ubud – Tegalalang Rice Terrace

Ubud si trova circa a 35 km a nord di Kuta ed è facilmente raggiungibile in taxi, anche se il traffico rallenta decisamente l’arrivo. Ricca di vita e tradizioni, Ubud è il centro culturale e spirituale del paese.  Ogni sera si svolgono bellissimi spettacoli che rappresentano la cultura balinese, da non perdere il kecac, danza dal ritmo ipnotico che racconta i miti della tradizione indù di Bali. Consiglio inoltre di affittare una bicicletta e partire all’esplorazione di Ubud e dintorni, passando davanti alle decine di negozietti di artigianato locale e gallerie d’arte della periferia, fino ad arrivare alle risaie di Tagalalang, dove vi attende uno spettacolo davvero mozzafiato. Da non perdere anche la Foresta delle Scimmie o Monkey Forest, nel centro della città, dove numerose famiglie di scimmie popolano un tempio immerso nella foresta, fanno amicizia, giocano, mangiano e fanno dispetti ai turisti.

#5 – Le montagne centrali e il tempio sul lago Pura Ulun Danu Bratan

Bali - Tempio sul lago Pura Ulun Danu Bratan

Pura Ulun Danu Bratan

Per depurarti dalle scorie del traffico delle città più affollate non c’è niente di meglio di una visita alle montagne centrali. Al contario di Kuta e Ubud le montagne centrali non sono molto turistiche ma è comunque possibile trovare qualche alberghetto o b&b nei dintorni. La maggior parte delle escursioni partono da Ubud, quindi se avete poco tempo può essere una buona idea acquistare un’escursione organizzata in una delle innumerevoli mini agenzie locali, che offrono un po’ di tutto. Le montagne sono spesso molto più fredde e umide delle spiagge quindi non dimenticate felpa e pantaloni lunghi.

Il tempio Pura Ulun Danu Bratan è considerato uno dei più bei templi di tutta Bali. Meta di pellegrinaggio dei balinesi da tutta l’isola è un complesso piuttosto grande dedicato anch’esso agli spiriti dell’acqua. Un luogo avvolto da un’intensa atmosfera spirituale, davvero suggestivo. E’ spesso teatro di cerimonie religiose ed è uno dei luoghi da vedere per conoscere meglio la cultura balinese.

#6 – Canggu e Batu Balong, autentiche perle del surf a sud-ovest di Kuta

Batu Balong - Canggu

Batu Balong – Canggu

Per chi vuole imparare a surfare a Bali lontano dalla frenetica Kuta, proseguendo verso nord ovest si incontrano sulla costa altre località che sono via via meno popolate. Semyniak, che è la cittadina successiva, sebbene venga descritta come una versione più tranquilla e glam di Kuta (stanno aprendo un sacco di localini in stile australiano per gli innumerevoli turisti provenienti da quelle zone), per me è stata una vera delusione: il traffico è lo stesso che a Kuta e la recente cementificazione la rende sicuramente più moderna e forse “glam” ma decisamente poco asiatica.

Poco più avanti però il fitto muro di casette che si srotola lungo la strada principale si dirada, lasciando intravedere le verdi risaie che caratterizzano il paesaggio balinese. Canggu è un piccolo agglomerato di casette di legno lungo una strada che porta al mare, popolato soprattutto dai surfisti che gremiscono le spiagge di Batu Balong e Echo Beach. L’atmosfera in queste zone è molto più rilassata e la sera nei piccoli bar in legno vicino alla spiaggia si può cenare a base di pesce alla griglia e conoscere persone da tutto il mondo o rilassarsi sorseggiando ottimi drink accompagnati da bella musica.

Batu Balong, con le sue onde perfette, tutte uguali e non troppo alte è l’ideale per chi voglia imparare a fare surf. Tra l’altro è un beach break, gergo semi-tecnico per dire che il fondale è sabbioso e non si rischiano rovinose cadute sul fondale roccioso (cosa da non sottovalutare mai!).  Per chi non è davvero un surfista “pro” sconsiglio Echo Beach, spiaggia dalla sabbia scura dove graziosi bar in legno offrono lettini o sacchi-lettino a noleggio. Meglio dedicarsi al sole se non vuoi rischiare la vita risucchiato dalle onde o decapitato da un surfista. Se invece te la senti, probabilmente sarà un’esperienza indimenticabile come lo è stata per Dani: del resto, è un’altra delle spiagge leggendarie dove si svolgono i campionati di surf!

#7 – Le isole Gili, un paradiso in terra

Gili Trawangan

Gili Trawangan

Le isole Gili sono tre piccole isolette che vicino alla costa nord-occidentale di Lombok, isola “gemella” a est di Bali, alla quale appartengono.

La più grande e popolata è Gili Trawangan, che negli ultimi anni ha conosciuto un incredibile sviluppo, nonostante le dimensioni decisamente ridotte. E’ raggiungibile tramite fast boat in 1-2 ore da Padang Bay o 4-5 ore in barche di legno più lente che montano svariati tipi di motori un po’ a casaccio. Anche le fast boat non sono comunque il massimo della sicurezza, bisogna sicuramente amare il rischio, ma io non ho avuto problemi, nemmeno di mal di mare che tutti mi avevano gufato e a bordo c’erano anche diverse famiglie con bambini. Le partenze sono un po’ quando gli pare a loro, gli orari sono indicativi, quindi take it easy!

Le strutture ricettive non sono ancora tantissime ed è meglio essere sicuri di prenotare qualcosa prima di arrivare, soprattutto in alta stagione (da giugno ad agosto), per evitare di finire in catapecchie poco raccomandabili. Io ti consiglio il Rumah Cahaya, lo trovi tra i miei link in fondo!

La tappa alle isole Gili è comunque d’obbligo se andate a Bali. Qui troverai le spiagge di sabbia bianca con il mare piatto e cristallino che non hai trovato a Bali, la tranquillità di una colorita cittadina di mare dove non esistono strade asfaltate né macchine e gli unici mezzi di locomozione sono le biciclette e i carretti trainati da cavallo. Un vero angolo di paradiso. Trawangan offre inoltre svariati locali sulla spiaggia, corsi di yoga, di immersioni ed escursioni in barca per fare snorkelling sulla vicina barriera corallina e nuotare tra pesci colorati e tartarughe. Uno spettacolo!

Gili Meno è la più piccola e la più selvaggia, per chi cerca una vacanza in un’isola semi-deserta, lontano dal caos e dalle feste mondane, per godersi relax e natura. Ha alcune strutture turistiche dove pernottare, altrimenti si può visitare in giornata da Trawangan.

Gili Air è invece una via di mezzo tra la vitalità di Gili T e la rilassatezza di Gili Meno. Non mancano locali in riva al mare e bellissime spiagge dove fare immersioni.

Isole Gili - Gili Trawangan

Isole Gili – Gili Trawangan

Quando andare alle isole Gili? I mesi migliori pare che siano maggio e settembre, noi siamo stati ad agosto e il clima era stupendo. La stagione delle piogge è da fine ottobre a fine marzo.

Religione Isole Gili. Alle Gili come a Lombok la maggioranza degli abitanti è di religione mussulmana e non induista come a Bali. Non sono estremisti, anzi i locali sono ormai abituati al turismo e lo vedono come una grande possibilità di sviluppo. Al contrario dei balinesi non ne incontrerete molti fare il bagno nelle splendide acque delle Gili e se capiterà noterete che lo fanno vestiti. Non si ubriacano come pazzi inscenando teatrini pietosi sulle loro spiagge. Quindi, fate come loro, dimostrate un po’ di rispetto!

#8 – Lombok, un’isola ancora tutta da scoprire

Lombok - Mawun Beach

Lombok – Mawun Beach

Sì, lo so che non si tratta di Bali, ma se sei in cerca di qualcosa di ancora più selvaggio e incontaminato non ti perdere Lombok. Una volta che parti per una meta così lontana, vale la pena ritagliarsi qualche giorno per visitare un’isola molto vicina e molto diversa da Bali.

Da un punto di vista metereologico, Lombok ha clima più tropicale di Bali con una netta divisione tra stagione delle piogge (ottobre-aprile) e stagione secca.Il centro dell’isola è quindi dominato dalle rigogliose foreste pluviali che coprono le montagne fino al vulcano Gunung Rinjani, la punta più elevata (3726mt).

Sebbene la vicina Bali sia da svariati decenni una delle mete più conosciute e visitate al mondo, Lombok non ha vissuto le stesse invasioni turistiche e proprio per questo offre ancora paesaggi incontaminati e esperienze più autentiche. Dalle cascate centrali alle spiagge nei dintorni di Kuta (ebbene anche il capoluogo di Lombok si chiama Kuta), l’aspetto naturalistico è probabilmente ancora più incredibile che a Bali. Sabbie bianche e acque turchesi, foreste rigogliose popolate da scimmie e città in cui le caprette brucano ancora ai bordi delle strade. I locali ti fermano ancora per strada chiedendo di fare una foto con te perché non sono abituati a vedere gli occidentali. A me è capitato persino in con una poliziotta in aeroporto, salvo poi arrivare in mezzo alla giungla e trovare un gruppo di ragazzini davanti a un’unica TV che tifano appassionatamente per Valentino Rossi. 😀

Anche qui la maggioranza degli abitanti è di religione mussulmana e, sebbene siano quasi tutti gentilissimi e pronti a invitarti a casa e a conoscere la loro famiglia (come è successo a noi), qualcuno non vede di buon occhio i turisti ed è quindi bene essere molto rispettosi. Capita ad esempio di arrivare in alcune spiagge gremite di locali completamente vestiti nonostante l’afa: in questi casi non è indicato mettersi in costume e farsi il bagno sguaiatemente, perché alcuni lo vivono come un’offesa alle proprie tradizioni. Meglio riservarsi per spiagge più turistiche.

Lombok - Selong Blanak Beach

Lombok – Selong Blanak Beach

Tra le spiagge più belle segnalo Mawi, amatissima dai surfisti, da raggiungere in motorino o a piedi tramite un lungo sentiero sconnesso; Mawun un bellissimo semicerchio turchese dal mare più calmo e Selong Blanak, dalla sabbia bianchissima e acque cristalline.

Consiglio di farvi accompagnare da una guida locale come abbiamo fatto noi affidandoci al mitico Rino Risky (lo trovate su Facebook o nella sua piccola agenzia viaggi alle Isole Gili). E’ un’ottima occasione per conoscere da vicino la cultura locale e i posti più esclusivi, che nessuno conosce meglio di loro.
Le cose da vedere a Bali e a Lombok sicuramente non finiscono qui e potrei continuare a scrivere per ore, ma è arrivato il momento per me di chiudere questo articolo e per te di iniziare a scoprire.
Se hai qualche consiglio da aggiungere per i lettori del blog, scrivimelo nei commenti. Così mi preparo anche per il ritorno!
Terima Kasih (grazie) per aver letto questo articolo.

Alla prossima avventura! <3

Dove soggiornare a Bali e Lombok

Nonostante l’alta stagione, ad agosto scorso noi abbiamo prenotato in anticipo solo i primi 3 giorni in hotel a Kuta, in un hotel bellissimo e anche piuttosto economico che si chia Wina Holiday Villa Bali, a due passi dalla spiaggia e dal centro, ma decisamente silenzioso e accogliente, con una bellissima piscina. Abbiamo inoltre prenotato anche uno stupendo bungalow in stile tipico a Gili Trawangan, il Rumah Cahaya, gestito da Marco eLisa, coppia italo-svizzera che ha deciso di mollare tutto e trasferirsi su un’isola tropicale. Veramente consigliatissimo! A Ubud infine, ti consiglio i piccoli e accoglienti bungalow di Pondok Kecil, in pieno centro, economici e molto caratteristici.



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Chi sono

Viola

Per quest'anno non cambiare: stessa spiaggia, stesso mare?
NO WAY! Hai sbagliato blog.