Sport e natura

Imparare a surfare a Bali (e mitologia balinese)

Scritto da Viola

“Imparare a surfare a Bali? Ragazzi, se ce l’ho fatta io, possono farcela tutti!” dico sempre ai miei amici quando racconto delle mie (pseudo) surfate a Bali.

Eh, lo so, ma del resto, come resistere? Dire “Regaz, ho surfato a Bali (no, non a Bari, a Baliiii!)” fa così figo che ti viene voglia di sdraiarti su un lettino in riva al mare al tramonto a dispensare filosofie di vita sorseggiando mojitos (o Bintang) per i prossimi 30-40 anni.

Le prime surfate a Bali

Per imparare le basi, ho approfittato delle lezioni offerte sulla lunghissima spiaggia di Kuta, dove le onde morbide e continue ti permettono di alzarti facilmente. Inoltre, lungo la spiaggia, ogni 2 metri un banchetto di surfisti indonesiani prova a convincerti a fare surf e, alla fine, ti prende per sfinimento. Comunque vada, al massimo butti 50.000 Rupie per una lezione di un’ora (circa € 3,50). Si può fare!

Il posto dove mi ho avuto più soddisfazioni è sicuramente Canggu (pronunciato Ciangù), roccaforte dei surfisti a ovest di Kuta: un piccolo paradiso lontano dalla movida delle più famose Kuta e Seminyak, dove ancora predomina il verde delle risaie circostanti e si vive di birrette e surf. Per veri intenditori!

Ho anche visitato spot famosissimi per il surf, come Ulu Watu, Bingin, Balangan o Echo Beach (molto vicina Canggu), ma viste le onde travolgenti non mi sono avventurata con la tavola. Lascio a Daniele, che surfa da anni, il compito di raccontare com’è fare surf in questi luoghi mitici.

Io nel frattempo, a chi stia pensando di imparare a surfare a Bali, racconterò un po’ di mitologia locale, direttamente dal Bestiario del Surf Balinese.

Mitologia surfistica balinese

Ahhhhh, Bali, paradiso dei surfisti (più o meno capaci). Eh sì, perché a Bali, alla ricerca dell’onda giusta, incontri davvero personaggi mitologici.

#1 L’acrobata indonesiano

Sfida la gravità, è più agile di una cavalletta e cavalca onde infinite dall’inizio alla fine. E’ un piacere guardarlo. Lo riconosci dal capello biondo su pelle scura e dalla faccia sempre sorridente. A volte indossa camicie fiorate (sì, in mezzo al mare). Si diverte un sacco e non se la prende con nessuno. Tanto, se siete sulla stessa onda, le probabilità che la spunti tu sono le stesse di un 6 al Superenalotto.

#2 L’australiano new age

Lo riconosci dai 50 minuti di yoga che si spara di fronte al mare prima di entrare in acqua. E’ un mix tra Patrick Swayze in Point Break e Julia Roberts in Mangia, prega, ama. Ha un’età indefinita tra i 35 e i 55. Parla indonesiano ma nessuno lo capisce.

#3 Il bambino prodigio

E’ cresciuto a pane e paraffina. Sta in piedi a malapena e già surfa come Kelly Slater. Di solito, lo riconosci mentre annaspi tentando di alzarti sulla tavola: è quello che ti sfreccia davanti divertito. Odioso.

#4 La cheerleader in versione surfista

E’ incredibilmente gnocca. E se la cava anche molto bene a surfare! Ti verrebbe da odiarla, se non fosse che è una bellissima immagine, femminile e femminista, in un mare di uomini. E allora, la ami di brutto!

#5 Il ‘wannabemanonposso’

E vabbe, poi in quel mare di figaccioni ci sono anche loro: i “tagliateste”, le “papere” con tanto di zampe a mollo, quelli che “bella, vado a Bali a surfare, a imparare a surfare… dai, ci provo!”. Gli impediti come me, insomma! Di questi, un 5% continuerà e gli altri continueranno a dire che hanno imparato a surfare a Bali, no?!?

Ma bando alle ciance, quel che più mi è piaciuto del surf, cari amici, è il suo essere una incredibile metafora della vita: prendi delle gran onde in faccia, remi-remi-remi, provi e riprovi, finché un’onda -per bravura o per culo- la prendi. ME-RA-VI-GLIAAA! Ti alzi, ti elevi sulle onde, domini il mare, ti senti da dio.

Salvo poi, un secondo dopo, ripiombare nuovamente in mare.
E ripartire da capo.

P.S Ecco le prove, uomini di poca fede! Ebbene sì: quella in stile Power Ranger sulla tavola sono proprio io! Prego notare la faccia atterrita dei surfisti in rotta di collisione che si danno alla fuga.

Se ti è già venuta voglia di partire per Bali, leggi anche Bali: cosa vedere (e amare) assolutamente e 7 buone ragioni per NON andare a Bali.



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Chi sono

Viola

Per quest'anno non cambiare: stessa spiaggia, stesso mare?
NO WAY! Hai sbagliato blog.