Lavorare all'estero

Insegnare italiano all’estero. La storia di Paolo a Londra

Scritto da Viola

E’ il sogno di molti dei nostri expats, ovvero dei nostri connazionali che hanno scelto di vivere all’estero. Trovare lavoro come insegnante in terra straniera però può rivelarsi complicato, soprattutto per chi è alle prime esperienze.

Ho deciso allora di chiedere qualche info in più a Paolo La Gamma che, non solo è riuscito a coronare il suo sogno di insegnante, ma ha anche fondato una scuola tutta sua. Ecco i consigli di Paolo per chi vuole insegnare italiano all’estero.

Intervista a Paolo La Gamma, Direttore e fondatore di Happy Languages

Come è iniziata la tua avventura a Londra?

Sono arrivato a Londra nel 2010 dopo un periodo a Newcastle. Sono venuto qui per insegnare italiano e subito dopo il mio arrivo ho iniziato a collaborare con vari istituti linguistici.

Cos’è e come è nata Happy Languages?

Happy Languages è la continuazione del mio percorso formativo e professionale. Nasce dalla mia idea di fondere un istituto linguistico con una comunità di persone che intorno all’apprendimento linguistico creano una rete di rapporti sociali forti e duraturi: la lingua intesa come aggregatore sociale.

Happy Languages è una scuola di lingue in cui insegniamo italiano e spagnolo. Ci occupiamo inoltre di formazione di insegnanti di italiano. Infatti, da 2 anni siamo centro monitorato Ditals dell’università per Stranieri di Siena. Contestualmente a questa affiliazione abbiamo iniziato una serie di seminari “itineranti” sulla didattica dell’italiano a stranieri dal Titolo “Le Parole Sono Importanti”. Siamo già stati a Morano Calabro (2 volte), Bologna, Roma, Torino e Cefalù. Il prossimo 7 novembre saremo a Verona presso la scuola di lingue L’Italiano con noi. Sono in programma altre tappe tra il novembre 2015 e il giugno 2016. “Arriveremo” finalmente anche a Londra, “giocheremo” dunque in casa. Tra le altre cose: organizziamo mensilmente meetup per creare situazioni autentiche di conversazione per i nostri studenti; eseguiamo traduzioni professionali e organizziamo vacanze studio in Calabria, Sicilia e a Verona.

I pro e i contro di vivere a Londra

Londra è una città che permette di re-inventarti mille volte e di vivere nuove vite senza dover viaggiare, l’unica città al mondo in cui non mi sia mai sentito straniero. I contro non saprei, probabilmente il giorno in cui li scoprirò sarò già altrove.

E’ facile avviare un’impresa in Inghilterra?

Sento spesso questa frase, soprattutto da italiani perché la burocrazia italiana è lenta e macchinosa. Qui la burocrazia è sicuramente snella e i tempi sono rapidi; tuttavia non è tutto semplice come si vuol far apparire, bisogna stare molto attenti a non fare passi affrettati.

Che consigli daresti a chi vuole insegnare italiano all’estero?

Il settore è diventato davvero competitivo, dunque, consiglio di formarsi al meglio e costantemente. Mi capita spesso di incontrare ragazzi giovani con poca esperienza e mille pretese, beh… credo che il punto di partenza debba essere l’esatto contrario: avere basse pretese e molta preparazione/esperienza. I risultati arriveranno in fretta! Credo sia poi importante avere esperienze in nazioni e in contesti diversi per avere una preparazione il più completa possibile. Per finire, credo che come in ogni settore, sia necessario tenere in mente che quello che hai fatto oggi domani non conta più, c’è sempre altro da dover dimostrare.


 

Chi è Paolo?

happy languages_paolo-insegnare all'estero

1- Città di origine: Castrovillari

2- Città dei sogni: La città in cui vivo: Londra

3- Il viaggio più bello: Quello che non farò mai due volte

4- Miglior pregio: La pazienza

5- Peggior difetto: La pazienza

6- Com’eri 10 anni fa? Avevo molti più capelli

7- Come sarai tra 10 anni? Di sicuro non sarò brizzolato

8- Libro preferito? La Prigione della vita (Tawfiq Al Hakim)

9- Il tuo motto: Someone says tomorrow, I think is today!

10- Marzullianamente “Si faccia una domanda e si dia una risposta…” Ne è valsa la pena? Sì!

 

Link utili

 

E infine, ecco qualche foto della scuola

 

Chi sono

Viola

Per quest'anno non cambiare: stessa spiaggia, stesso mare?
NO WAY! Hai sbagliato blog.