Lavorare all'estero

Studiare, lavorare e vivere in Australia. La storia di Linda

Scritto da Viola

Linda ha 25 anni, è sammarinese e, dopo la laurea in Scienze della Formazione Primaria, ha deciso di partire per l’Australia per seguire il suo cuore e per fare nuove esperienze di studio e di lavoro.

Così, a pochi mesi dalla laurea, è partita per Melbourne dove ha approfondito gli studi nel settore dell’educazione infantile e ha anche iniziato a insegnare italiano per una scuola di lingue. Ma com’è vivere in Australia? Ecco cosa ci ha risposto.

Quando hai deciso di partire per l’Australia?

Ho deciso di partire per l’Australia dopo averci trascorso un mese in vacanza.

Con che visto sei partita?

Con lo Student Visa.

Hai studiato Children Services a Melbourne: come valuteresti la tua esperienza di studio? Consiglieresti ad altre persone di studiare in Australia?

Per la scelta della scuola, mi sono affidata al preziosissimo aiuto di Australia Alive, una delle agenzie che si occupano di aiutare i futuri emigranti nella scelta di un corso scolastico. Il loro supporto è stato prezioso in quel periodo, precedente alla partenza, connotato da tanti pensieri e preoccupazioni.

Ora che il corso è terminato, riesco più lucidamente a delineare punti forza e debolezze della mia personale esperienza.

Pregi:

miglioramento della lingua inglese: non essendo una scuola di inglese, è richiesto un livello minimo di conoscenza della lingua per accedervi. Ciò mi ha permesso di essere quotidianamente a contatto con ragazze provenienti da tutte le parti del mondo, ognuna con un buon livello di inglese e di parlare per 8 ore al giorno solo inglese;

nuove amicizie: andare dall’altra parte del mondo significa ricominciare da capo e questo anche per quanto riguarda le conoscenze. La condivisione di “gioie e dolori” inerenti allo studio  e il tempo speso insieme tra i banchi, mi ha permesso di stringere un forte legame con 5 – 6 ragazze della mia classe, con le quali il rapporto dura tutt’ora;

revisione dei miei studi: il corso tratta temi inerenti la prima infanzia, argomenti, cioè, che avevo già studiato all’università. Non è stato noioso riaffrontarli, anzi, in questo campo non si smette mai di imparare, perciò è stato un corso utile e interessante.

Difetti:

management della scuola: amministrazioni disorganizzate non esistono solo in Italia, ce ne sono (rari casi, per fortuna!), anche in Australia.

Detto ciò, viaggiate viaggiate viaggiate, ovunque! Anche per pochi mesi o qualche anno, per studiare o lavorare, fatelo! Non mi immaginavo neanche lontanamente quanto potesse essere l’arricchimento personale. Studiare all’estero è una vera e propria sfida, ma che comporta enormi soddisfazioni. Il primo e maggiore ostacolo da superare è, ovviamente, la lingua.

E’ stato facile ambientarti e trovare lavoro in Australia?

Quando sono andata a Melbourne, il mio ragazzo era già là. Questo mi è stato di grandissimo aiuto per ambientarmi, sia per quanto riguarda la geografia della città che per le conoscenze. A Melbourne ci si ambienta facilmente e i mezzi di trasporto sono facili da utilizzare.

Per quanto riguarda il lavoro, ho potuto iniziare solo quando ho incominciato il corso. Io sono arrivata più di un mese prima dell’inizio della scuola, perciò mi sono fatta un bel mese di vacanza. Nel frattempo, ho inviato il CV a diverse scuole di Italiano, di cui una mi ha subito chiamato. Ho, quindi, iniziato a insegnare italiano ad adulti e bambini australiani…un sogno!

E’ facile trovare lavoro come insegnante di italiano?

Per insegnare italiano nelle scuole private (almeno, a Melbourne) non è necessario avere la laurea in Scienze della Formazione Primaria, in Lingua e Letteratura o simili. Certo è, che bisogna avere una certa padronanza della lingua e anche l’esperienza gioca a favore.

Per insegnare italiano nelle scuole pubbliche…apriti cielo! È un percorso lungo e in salita, purtroppo (e…sì, l’italiano viene insegnato in tante scuole ☺ ).

Pregi e difetti di vivere in Australia e, in particolare, a Melbourne

Pregi:

Melbourne è bellissima ☺ Me ne sono subito innamorata, appena l’ho vista! Il centro è una vera è propria metropoli, ma è integrata con innumerevoli, graziosi e ampi parchi

no stress: gli australiani non sanno nemmeno cosa sia lo stress. Loro vivono sempre in modalità “take it easy”

funziona tutto: sembra la solita frase banale da dire, perché l’erba del vicino è sempre più verde, ma…è proprio così. La burocrazia è un gioco da ragazzi, si fa tutto su internet!

c’è la più grande comunità italiana dell’Australia: proprio così, gli italiani a Melbourne sono tanti, così come anche i ristoranti e i negozi. C’è addirittura un intero quartiere italiano, con tanta gente che parla italiano e canzoni italiane nei bar. Il clima può piacere o meno, ma…ci si sente un po’ a casa lì.

la multiculturalità: la gente proviene da ogni remoto angolo della Terra, si sentono lingue e si mangiano cibi di cui, prima, neanche si conosceva il nome

Difetti:

lontananza da casa: quei 16.000 km non sono pochi e a volte si sentono, eccome. Skype, WhatsApp, Tango e compagnia bella aiutano parecchio, ma ancora non permettono di dare abbracci alle persone care, purtroppo

il tempo: Melbourne è chiamata la città delle quattro stagioni in un giorno. Ciò significa che in 24 ore possiamo trovare sole, nebbia, vento (quello quasi sempre), pioggia. I Melburniani dicono: “If you don’t like the weather, just wait 15 minutes!”

Quali consigli daresti a chi come te vuole partire per l’Australia?

Innanzitutto, informatevi da fonti attendibili, non solo per “sentito dire”: prima di partire, ne sentivo di tutti i colori sull’Australia, soprattutto per quanto riguarda i visti. Le esperienze personali possono essere di aiuto e confronto, ma l’unica fonte reale è il sito governativo. Potete anche affidarvi al prezioso aiuto di alcune agenzie accreditate come Australia Alive, di cui mi sono servita io.

Inoltre, studiate o ripassate l’inglese: non fate come quelli che nei gruppi su Facebook chiedono se serve sapere l’inglese per trasferirsi. A parte gli scherzi (spero lo siano stati!), serve eccome, per vivere, conoscere, lavorare.

Chi è Linda? 

Studiare e lavorare in Australia. La storia di Linda1- Città di origine: San Marino

2- Città dei sogni: Parigi

3- Il viaggio più bello: Alice Springs-Kings Canyon-Uluru (il famoso “sasso” rosso del deserto, per intenderci)

4- Miglior pregio: determinazione

5- Peggior difetto: ansiosa

6- Com’eri 10 anni fa? ….con 10 anni di meno ☺

7- Come sarai tra 10 anni? Questa risposta la sapevo qualche anno fa, ora non so neanche come sarò domani…

8- Libro preferito? “Karen” di Marie Killilea (non lo conosce nessuno! ☹)

9- Il tuo motto: ne ho due ☺

“Quando tu desideri qualcosa, tutto l’universo cospira affinchè tu realizzi il tuo desiderio” (Paulo Coelho, L’alchimista).

Il secondo: “Positività porta positività, negatività porta negatività!” (Non so se è una citazione di qualche autore ☺ )

10- Marzullianamente “Si faccia una domanda e si dia una risposta…” La domanda che tutti mi fanno: ma in Australia ci sono i canguri? Sì, e (vegetariani non leggete) si mangiano pure!

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Chi sono

Viola

Per quest'anno non cambiare: stessa spiaggia, stesso mare?
NO WAY! Hai sbagliato blog.